Presentazione

INVAT – ISTITUTO NAZIONALE DI VALUTAZIONE AUSILI E TECNOLOGIE: UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’

Sì, un sogno che finalmente ha trovato concretezza! Un sogno divenuto realtà!

Al termine di una gestazione lunga e meditata, nasce il 31 Maggio 2017 e ha finalmente assunto forma e sostanza il neonato Istituto di  Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie, INVAT: questo è il suo acronimo.

Abbandonata già da qualche anno l’esperienza di distribuzione di ausili per non vedenti, esperienza rivelatasi fruttuosa, ancorché necessaria, nel periodo storico e sociale nel quale ha avuto la sua ragion d’essere, il Presidente Nazionale Mario Barbuto e la Direzione della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti  hanno proceduto alla costituzione e alla realizzazione di questa nuova entità collegata: INVAT è arrivato nel momento in cui si ha un forte bisogno di INVAT!

L’Istituto ha quale scopo precipuo quello di valutare e promuovere sul territorio gli ausili e le strumentazioni volti a favorire l’autonomia personale e la mobilità autonoma dei ciechi e degli ipovedenti.

In particolare attraverso attività di:

1) sperimentazione, verifica, collaudo e promozione di nuove tecnologie di assistenza per non vedenti;

2) tutela informativa dell’utenza attraverso la pubblicazione di schede esplicative sui vari prodotti tiflologici e tiflotecnici;

3) tutela dell’uso del sistema Braille, con specifiche funzioni di controllo e certificazione a livello nazionale;

4) fornitura di pareri ufficiali sulla scrittura in Braille sulle confezioni farmacologiche ai sensi delle normative vigenti;

5) collaborazione con le pubbliche autorità per la valutazione degli ausili tiflotecnici  ai fini dell’applicazione  del criterio di riconducibilità al Nomenclatore Tariffario delle prestazioni sanitarie protesiche  di cui al D.M. 332/99;

6) orientamento e informazione  rivolta agli operatori del settore con particolare riguardo ai dispositivi di cui ai punti precedenti.

 

INVAT si occuperà di affrontare tutte quelle tematiche tecniche relative all’accessibilità, alla fruibilità e all’usabilità delle tecnologie con l’intento di coprire lo spettro più ampio possibile dei settori più disparati nei quali ormai la tecnologia ha assunto un ruolo pregnante, potremmo dire quasi insostituibile nella vita quotidiana.

Nello specifico si farà carico di valutare:

1) elettrodomestici di uso più comune (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni microonde, ecc.);

2) dispositivi hardware e software più strettamente informatici;

3) l’accessibilità di applicazioni per diverse piattaforme operative, siti web, piattaforme di e-commerce, servizi pubblici e privati, servizi bancari e finanziari.

Obiettivi, questi, decisamente ambiziosi, ma obiettivi da perseguire con determinazione e autorevolezza.

Viviamo in un momento storico nel quale le tematiche inerenti il concetto dell’accessibilità sono di strettissima attualità ed oggetto di ampi dibattiti: la rete pullula di informazioni, talvolta ridondanti e contradditorie.

Saper scegliere ciò che è usabile e ciò che è funzionale alle proprie esigenze risulta spesso un’impresa ardua per tutti, anche per gli esperti.

La nostra Associazione non poteva rimanere inerte ed insensibile dinanzi a tanto disorientamento. Ha voluto quindi creare INVAT quale strumento guida per i soci e tutti coloro che intendano distrincarsi in sicurezza e con maggior disinvoltura dentro questo ginepraio disseminato di trabocchetti e di insidie, senza incorrere in acquisti frettolosi e inopportuni.

INVAT, dunque, per poter operare con autorevolezza ed efficacia, si avvarrà di collaborazioni qualificate da ricercarsi in primo luogo all’interno dell’Associazione e degli Enti collegati con i quali il nostro sodalizio ha stipulato protocolli d’intesa per la condivisione di risorse e competenze.

Altresì, saranno individuate di volta in volta risorse umane ed eccellenze appartenenti a specifici settori del mercato del lavoro che caratterizza il tessuto produttivo del nostro paese.

L’intento di un team di esperti sarà quello di lavorare sinergicamente al fine di produrre modelli di validazione rigorosi, scientificamente qualificati ed oggettivamente condivisi; modelli con i quali poter esaminare con la lente di ingrandimento qualsiasi dispositivo hardware o software che sia.

Attualmente, la struttura operativa dell’Istituto Nazionale di Valutazione di Ausili e Tecnologie è costituita da un Consiglio Direttivo capitanato dal Presidente Nazionale, affiancato da due consiglieri nelle persone di Marino Attini, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Trieste e Sabato De Rosa, esperto di ausili e tecnologie dell’Istituto dei Ciechi F. Cavazza di Bologna.

Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta ha proceduto come previsto dallo Statuto alla nomina di un Direttore Generale nella persona di Franco Lisi, Direttore Scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano e di un Segretario nella persona di Francesca Zanni dell’Istituto F. Cavazza. Nella stessa seduta si è ravvisata l’esigenza di nominare anche un Direttore Scientifico e la scelta è caduta sulla persona di Marco Mattioli, esperto scientifico dello stesso Istituto.

Lo stesso Consiglio Direttivo di INVAT ha istituito due sedi operative: una sede legale ubicata presso gli uffici della sede nazionale UICI in via Borgognona a Roma ed una sede operativa sita presso l’Istituto dei ciechi F. Cavazza di Bologna.

Altri importanti obiettivi che l’Istituto di Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie intende perseguire attengono il settore della consulenza da offrire ad enti ed aziende che desiderino avvalersene nell’ambito delle tematiche dell’accessibilità universale al fine di certificare i propri processi produttivi.

La formazione, l’informazione  e la sensibilizzazione a tutto tondo sono ulteriori ambiti d’azione nei quali investire energie e risorse.

Un ultimo auspicio è che il nostro Istituto possa diventare punto di riferimento, Autorità Nazionale riconosciuta nel campo dell’accessibilità della tecnologia intesa nell’accezione più ampia. E solo allora, questo sogno, divenuto realtà, troverà piena concretezza e la missione potrà dirsi attuata.