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14/04/2021 - ICT news 04/21

ICT news

Sommario

In anteprima assoluta il calendario delle sessioni e degli argomenti che verranno trattati nella prossima ed imminente edizione dell’Accessibility Days 2021

Centralinisti non vedenti possono fare SmartWorking in modo accessibile! Lavorare da casa si può!

 

In anteprima assoluta il calendario delle sessioni e degli argomenti che verranno trattati nella prossima ed imminente edizione dell’Accessibility Days 2021

Come ogni anno Orizzonti multimediali fa da vetrina all’Accessibility Days, un importante punto di incontro tra sviluppatori e utilizzatori di innumerevoli interfacce e piattaforme software che sono sempre più protagonisti della nostra vita, in questa terza edizione vi presenteremo in anteprima l’agenda degli appuntamenti co n la presenza degli organizzatori Sauro cesaretti e Stefano Ottaviani e Michele Landolfo che è parte dello staff. Unione Ciechi ed INVAT coivokti in prima fila in questo prestigioso evento.
Lo hanno chiamata Challenge perché è una sfida: una sfida atipica, visto che non è rivolta agli altri ma a se stessi, da cogliere come un importante momento di crescita. Ci sono siti e app, anche di livello internazionale, che vantano una qualità altissima: a queste aziende è stato chiesto di mettersi in gioco e verificare, attraverso prestigiosi esperti, se ad una alta qualità corrisponde anche una alta accessibilità, affinché non sia lasciata fuori quella fascia di utenti con disabilità troppo spesso dimenticata”.
Il progetto è ambizioso, l’obiettivo ancora di più, per l’evento di apertura della quinta edizione degli Accessibility Days, il più grande appuntamento italiano sull’accessibilità e l’inclusività delle tecnologie digitali. In programma il 20, 21 e 22 maggio, online a causa del Covid per il secondo anno consecutivo, è rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori, editori di contenuti e a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali, non ultimo il mondo della scuola che con la didattica a distanza ha dovuto rivoluzionare improvvisamente i tradizionali metodi di insegnamento. “Questo anno di pandemia – spiegano gli organizzatori – ci ha confermato quanto la tecnologia sia in grado di farci superare anche distanze siderali: se non ci fosse stato il web, l’isolamento a cui ci ha costretto il Covid sarebbe stato ancora più lacerante. La rete ci ha tenuto insieme, ci ha permesso di comunicare, lavorare, studiare, in una situazione mai vissuta prima. Lo abbiamo visto anche con la nostra scorsa edizione: la versione online degli Accessibility Days ha richiamato oltre 800 iscritti da tutta Italia contro le 100 adesioni che registravamo in presenza. Abbiamo dovuto rinunciare agli eventi dal vivo ma non è stato tutto perduto, anzi: la rete ci ha permesso di amplificare i nostri messaggi, oggi ancora più incisivi perché gli strumenti che ci proiettano online e che ora fanno parte del quotidiano devono poter essere utilizzati da tutti”.
L’evento, come ogni anno, è organizzato in occasione del Global Accessibility Awareness Days (Gaad), manifestazione promossa a livello mondiali nel mese di maggio per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità.


Centralinisti non vedenti possono fare SmartWorking in modo accessibile! Lavorare da casa si può!

In questo periodo di emergenza sanitaria tutti ci siamo dovuti abituare a nuovi stili di vita ed a nuove modalità per fare le cose di tutti i giorni.
Il lavoro non sfugge a tutto questo: molti enti ed aziende in generale, infatti, si sono attivate per far fare ai propri dipendenti lo SmartWorking, cioè lavorare da casa.
Per i centralinisti non vedenti purtroppo questo non è stato facile, molte aziende infatti hanno messo in piedi una semplicissima deviazione di chiamata dall’estensione del posto operatore ad un cellulare personale del dipendente.
Questo ha però molte controindicazioni e difficoltà. Sauro Cesaretti e Leonardo Marenda, con l’ausilio di appositi strumenti hanno studiato un metodo per rendere la vita più facile a tutti quei non vedenti che si sono trovati in questa situazione.
Infatti, hanno studiato una soluzione prototipale a carico del dipendente mediante un centralino virtuale sul quale deviare il traffico telefonico; il traffico a questo punto, può essere smistato fra tutti i numeri interni ed esterni dislocati sul territorio nazionale.
La soluzione ha sicuramente costi contenuti e permette al dipendente di lavorare in maniera eccellente.
Portata all'attenzione dell'UICI, grazie al supporto di Marino Attini, il quale ha preso contatti con time Net, la soluzione è stata elaborata e costruita in modo da renderla un prodotto certificato.
Inoltre, il progetto è stato anche esteso fornendo un'eventuale adeguamento del centralino utilizzato dall'ente, il quale sfrutterà interamente la tecnologia Voip per gestire i propri interni.
La soluzione è in prima istanza forse più complessa ma allo stesso tempo risolutiva, in quanto permetterebbe l'implementazione di altri servizi aggiuntivi dai quali l'ente può sicuramente trarre beneficio.
Infine, oltre che un'accurata scelta delle soluzioni software accessibili, nell’ottica di rendere sempre più semplice ed abilitante il proprio lavoro, l’interazione con il centralino può esser fatta anche mediante un assistente virtuale, con cui poter interagire per le proprie necessità relativamente alle operazioni da effettuare.

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