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09/09/2020 - ICT news 0920

ICT news

Sommario

Importanti problemi di accessibilità nell’entrare nel sito delle Poste Italiane utilizzando lo SPID, soluzione sicura ma difficilmente gestibile da chi non vede, che a breve diventa obbligatoria anche sul sito INPS, un serio problema su cui INVAT e Unione sollecitano le istituzioni per una soluzione immediata.

Utilizzare le soluzioni di videocomunicazione che sono native sui nostri dispositivi per agevolare la propria autonomia personale, un interessante esperienza fatta da un nostro socio.

Manca ormai pochissimo al rilascio del nuovo sistema operativo per dispositivi mobili di casa Apple, scopriamo insieme i vantaggi che potremo avere con IOs 14.

Il sito web di INVAT si rinnova, andiamo a visitarlo assieme e a conoscere le opportunità e le novità messe a disposizione di tutti.


Importanti problemi di accessibilità nell’entrare nel sito delle Poste Italiane utilizzando lo SPID, soluzione sicura ma difficilmente gestibile da chi non vede, che a breve diventa obbligatoria anche sul sito INPS, un serio problema su cui INVAT e Unione sollecitano le istituzioni per una soluzione immediata.

con la circolare emanata dall'INPS il 17 Luglio 2020, Circolare 87/2020 - Inps, l'INPS ha comunicato a tutti che sarà consentito l'accesso alla parte privata del sito solo attraverso SPID, sistema Pubblico di Identità Digitale.
Questa è una buona notizia dal punto di vista tecnologico, ma pone, come sempre, i disabili visivi in una certa difficoltà. infatti, anche se si stanno normalizzando i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione con questi nuovi sistemi di riconoscimento dell'identità, pur essendo una cosa positiva, per chi utilizza le nuove tecnologie con l'ausilio di tecnologie assistive non va sempre tutto bene. E anche questa volta i problemi non mancano.
Il problema che si è presentato pone i disabili visivi in una certa difficoltà e per queste ragioni: con il riconoscimento con identità SPID e dopo l'emanazione delle norme per la sicurezza della Comunità Europea che impone il riconoscimento a due fattori, quando si usa SPID, oltre a nome utente e password, dobbiamo inserire anche il codice OTP di sicurezza e siamo rimasti in un certo senso spiazzati.
Usando uno smartphone, e con qualche fornitore di SPID, per esempio Poste, se si installa l'app del gestore per i servizi, si riesce ad inserire il codice OTP con il riconoscimento del volto o dell'impronta digitale, viceversa, se non si può usare un'app che consente di trasmettere in automatico il codice OTP con riconoscimento volto o impronta digitale, oppure, se si utilizza un telefono tradizionale e si deve andare a leggere il codice OTP dal messaggio SMS che viene inviato, non ci siamo con i tempi imposti, attualmente 30 secondi. Per questo motivo, si va quasi sempre fuori tempo massimo, quindi, non si riesce ad effettuare il login al sito. Purtroppo, quando avviene questo problema, non siamo nemmeno informati di aver superato il tempo massimo e riceviamo solo un messaggio di errore. Inoltre, riceviamo ugualmente dal gestore di SPID il messaggio email che abbiamo usato le credenziali per accedere a quel sito, come se avessimo effettivamente effettuato l'accesso. Pur consapevoli che trattasi di sicurezza, ricevendo questo codice su un dispositivo fisico, pensiamo che si possa derogare al tempo attualmente utilizzato di 30 secondi, allungandolo per lo meno ad 1 minuto, consentendo agevolmente ad un utilizzatore medio di questi dispositivi di rientrare nei tempi per effettuare le operazioni richieste, compresa quella di ricavare il codice OTP che ci viene inviato e di inserirlo sulla pagina del sito come richiesto. La direzione dell’UICI si è mossa immediatamente in questo senso. Ne parliamo con Nunziante Esposito, responsabile nazionale UICI ausili e tecnologie.

Utilizzare le soluzioni di videocomunicazione che sono native sui nostri dispositivi per agevolare la propria autonomia personale, un interessante esperienza fatta da un nostro socio.

Oggi abbiamo a disposizione soluzioni tecnologiche che, nativamente, possono offrirci diverse opportunità di utilizzo per agevolarci nelle difficoltà quotidiane legate alla disabilità visiva. Con questa premessa vi raccontiamo l’idea messa in pratica dal nostro socio non vedente Dino Geromet, che utilizza la funzionalità di videochiamata per farsi guidare da un accompagnatore in remoto, quando quest’ultimo non abbia modo di mettersi a disposizione in presenza; una sorta di smart working, dove non c’è stato bisogno di alcuna app dedicata o iscrizione ad alcun che, ma solo il rilascio di una liberatoria che tutela l’assistenza remota che comunque deve essere svolta con grande attenzione ma può limitarsi ad informazioni elementari, ma pur sempre basilari, per facilitare l’autonomia del non vedente. Dino ci racconterà come è nata l’idea e come oggi per lui rappresenti uno strumento importante che ha voluto chiamare “progetto polifemo”.

Manca ormai pochissimo al rilascio del nuovo sistema operativo per dispositivi mobili di casa Apple, scopriamo insieme i vantaggi che potremo avere con IOs 14.

Siamo ormai arrivati alla versione beta 7 del nuovo sistema operativo di apple IOs 14 che nel mese di ottobre dovrebbe essere reso disponibile gratuitamente a tutti i possessori delle versioni più recenti di iphone e che riserva parecchie novità, alcune delle quali annunciate preventivamente da casa Apple, mentre altre sono state aggiunte nel corso dei rilasci delle versioni beta agli sviluppatori, di cui INVAT fa parte. Ovviamente in rete si trovano decine di articoli e video che mostrano le novità del sistema operativo, noi invece stiamo analizzando in particolar modo quei vantaggi più riferiti all’accessibilità visiva dove sono state annunciate parecchie novità che vanno dalle performance di siri che vengono migliorate ulteriormente in termini di velocità di risposta, all’introduzione di messaggi vocali che possiamo finalmente dettare direttamente a siri, alla facilitazione nella navigazione delle app con l’introduzione dell’app library che ordinerà le nostre applicazioni secondo specifici criteri, alla comodità di poter gestire la traduzione di intere frasi semplicemente dettandole a siri e ottenendone la immediata traduzione tramite una nuova app denominata “Traduci”, app che peraltro funziina anche offline. Anche voiceover presenta interessanti migliorie di cui la più significativa è il riconoscimento e la descrizione delle immagini mentre a livello funzionale potremo avere importanti automatismo e scorciatoie attivando il tocco posteriore con doppio o tripli tap, che non significa dover implementare una superficie tattile posteriore ma sfrutta la vibrazione prodotta con grande precisione ed efficacia.

Il sito web di INVAT si rinnova, andiamo a visitarlo assieme e a conoscere le opportunità e le novità messe a disposizione di tutti.

INVAT rinnova il proprio sito rendendo quest’ultimo una utile vetrina di presentazione e un efficace strumento di consultazione per conoscere le ultime novità in fatto di strumenti, applicazioni e soluzioni atte a migliorare la vita di chi ha minorazioni visive. Dalla pagina principale si potrà accedere ad un video di presentazione con brevi interventi del presidente Mario Barbuto e dei principali attori di questo importante istituto, inoltre, sempre nell’home page, si potrà accedere direttamente agli ultimi tre ICTnews, che ora state ascoltando in audio, ma la cosa più rilevante è la pubblicazione dei lavori di analisi e di confronto, per app e soluzioni tecnologiche, che vengono redatti dall’analisi svolta dai consulenti esperti di INVAT, dei principali prodotti offerti dal mercato. Sarà inoltre possibile avere un dialogo diretto fornendo informazioni e suggerimenti e una serie di link che permetteranno la consultazione diretta dei canali social, del canale youtube e di tutte le puntate di orizzonti multimediale, trasmesse e pubblicate puntualmente da slash radio web. Con l’inversione dei colori e dello sfondo del testo le persone ipovedenti potranno scegliere la modalità più comoda di visione. Gustatevi il nuovo sito INVAT su www.invat.info

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